Metaplastici, Figure biomorfe

Le figure biomorfe rappresentano delle forme embrionali artificiali, simili alle creature di laboratorio. Come tali possono assumere forme diverse da quella originale, attraverso variazioni d’immagine che ne determinano la mutazione. nate dall’artificio si propongono di dare forma all’artificio e sono quindi l’oggetto-in-atto di una realta’ virtuale: esercitano una ¬†funzione conoscitiva che si potrebbe svelare soltanto percorrendola nel suo futuro. – Dario Mellone –

La tridimensionalita’ gia’ conquistata dalle figure biomorfe, trova nei metaplastici, una nuova e icastica complessita’ suggerita dal rapporto tra le forme e il loro riflesso. Organismi nuovi e autonomi, da un lato caratterizzati da effetti di dinamismo destinati a suggerire ipotesi di mutazioni, dall’altro vere ambientazioni spaziali. E non si tratta di un’invasione metaforica o puramente concettuale ma fisica quasi si trattasse della genesi di nuove forme vitali, di cui talora Mellone ricerca, come nei Tracciati plastici, le linee di forza, cavi ad alta tensione emotiva, capaci di generare ‘l’energia elettrica’ del groviglio umano. – Paolo Biscottini –

Tracciati plastici, 1972, struttura metallica e plastica, 46,5x32x33,5

Teorema Metaplastico n.5, 1970, cavetti di plastica su lamiera forata, supporto di masonite, 125×100

Figura biomorfa, 1971, corpo in materiale plastico su legno, 100×78

Categorie 1970-1972