
Mellone Art Prize, un premio per giovani artisti
Il perché del Mellone Art Prize
Il Mellone Art Prize nasce con un duplice obiettivo fondamentale: da un lato, onorare la memoria e diffondere la conoscenza dell'opera di Dario Mellone, un artista la cui produzione non era stata inizialmente valorizzata a sufficienza dal sistema dell'arte e dalla critica; dall'altro, sostenere concretamente le nuove generazioni di creativi.
La Fondazione Dario Mellone e la Fondazione Villoresi Poggi hanno concepito questo premio non solo come una semplice vetrina, ma come uno stimolo per i giovani artisti a dedicarsi a una ricerca visiva e concettuale rigorosa. Il fine ultimo è promuovere un ragionamento profondo attraverso l'arte contemporanea: per questo motivo, il premio non è a tema libero, ma costringe i partecipanti a confrontarsi con tematiche di grande spessore storico, scientifico o sociale (come il dramma della guerra, l'energia e la materia nell'"Atomic Art" o l'analisi concettuale del volo).
Come nasce e come funziona
Il premio è stato istituito ufficialmente il 5 giugno 2019, in occasione del ventesimo anniversario della scomparsa di Dario Mellone. Promosso dalle fondazioni a lui intitolate in stretta collaborazione con l'associazione Independent Artists, il concorso si rivolge specificamente agli artisti visivi emergenti, focalizzandosi in particolar modo sulla categoria Under 40.
Il funzionamento del premio si articola in diverse fasi pensate per dare la massima visibilità al lavoro dei partecipanti:
Il Bando Tematico: Ogni edizione viene lanciata con un bando incentrato su un testo curatoriale specifico che gli artisti devono interpretare attraverso le loro opere, indipendentemente dalla tecnica utilizzata.
La Selezione e la Prima Mostra: Una giuria di esperti — composta da curatori, critici, docenti di accademia (come l'Accademia di Brera), galleristi e collezionisti — valuta le candidature. Gli artisti selezionati partecipano a una prima esposizione collettiva, spesso ospitata negli spazi di Villa Brentano a Busto Garolfo (MI).
I Finalisti nei Grandi Musei: Dalla rosa dei partecipanti viene selezionata una ristretta cerchia di finalisti (generalmente 10). A questi viene concesso il privilegio di esporre in sedi museali di assoluto prestigio; mostre conclusive sono state allestite, ad esempio, al Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano.
I Riconoscimenti: Il concorso prevede l'assegnazione di premi in denaro ai vincitori per supportare tangibilmente l'avvio della loro carriera artistica.
III Edizione Mellone Art Prize, 2026. "The Art of Flight"

Il Mellone Art Prize è un concorso che nasce per promuovere un dialogo costante tra creatività artistica, innovazione, tecnica e visione del futuro.
Per la sua terza edizione nel 2026, il tema portante è stato “The Art of Flight - L'arte del volo”, fortemente ispirato alla figura di Gianni Caproni, celebre ingegnere, pioniere dell'aeronautica italiana, oltre che grande appassionato e collezionista d'arte.
Come si è svolta l'edizione 2026
Il concorso del 2026 ha coinvolto oltre 140 artisti, portando prima a una selezione di 40 partecipanti (esposti a Villa Brentano a Busto Garolfo) e, successivamente, alla proclamazione di 10 finalisti.
La cerimonia di premiazione ufficiale si è tenuta lunedì 18 maggio 2026 al Museo, assegnando un montepremi acquisto di 10.000 euro. I vincitori della terza edizione sono stati:
Angelo Demitri Morandini (Primo classificato) con l'opera “Quello con Timina, il volo più bello della vita”.
Luca Freschi (Secondo classificato) con la scultura “After dark”.
Danilo Torre (Terzo classificato) con “Collure#4 TakeOff”.

Durante la serata, l'Associazione Caproni ha inoltre assegnato un premio speciale all'opera di Stefano Bressani.
Come naturale proseguimento dell'iniziativa, a partire dal 6 giugno 2026 l'opera vincitrice e una selezione di lavori del premio sono state esposte a Volandia, il grande parco e museo aeronautico che sorge a Malpensa, proprio negli storici spazi dell'ex stabilimento aeronautico Caproni.
The Art of Flight è stato il titolo del Mellone Art Prize 2026. Dedicato all’arte contemporanea, è promosso dalla Fondazione Villoresi Poggi in collaborazione con Independent Artists.
«Si conferma come un progetto culturale capace di unire arte, scienza e tecnologia, offrendo una lettura contemporanea del nostro tempo – spiega l’Ingegner Giuseppe Villoresi, Presidente della Fondazione Villoresi Poggi – un’occasione per riflettere sul rapporto tra innovazione, visione e responsabilità. Sosteniamo questa iniziativa perché crediamo che il futuro si costruisca attraverso il dialogo tra discipline e la capacità di immaginare nuove prospettive»
Figura centrale ispiratrice di molte delle opere è l’Ingegner Gianni Caproni di Taliedo, pioniere dell’aeronautica italiana, simbolo di un dialogo tra arte, ingegneria e visione, che ha orientato gli artisti a confrontarsi con il tema del volo come dimensione progettuale, immaginativa e simbolica.
La giuria di The Art of Flight
Difficile scegliere i 10 migliori. Ha vinto il messaggio non convenzionale.
Presieduta da Andrea Ciresola (Direttore Museo Mellone, scrittore, artista, divulgatore) è composta da Carola Annoni, artist manager; Susanna Biondi, assessore alla Cultura del Comune di Busto Garolfo; Martina Buttiglieri, curatrice indipendente, contributor e vicepresidente di Independent Artists; Chiara Canali, critica d’arte e curatrice indipendente; Pierfrancesco Meazzini Boccadoro, collezionista d’arte e responsabile della Collezione Gianni Caproni di Taliedo; Giovanni Gardini, curatore e direttore della Raccolta Lercaro di Bologna; Piersandro Pallavicini e Manola Dettori, coniugi collezionisti; Ubaldo Ubaldi, collezionista e socio ClubGAMeC di Bergamo.
Tra gli interventi di saluto più significativi, quelli del direttore del Museo ospitante, Fiorenzo Galli e di Federica Borrelli, dell’associazione MuseoCity, che hanno fra l’altro rispettivamente rimarcato l’importanza del premio e la capacità di fare rete fra musei, raccolte d’arte e fondazioni.
da sin Angelo Demitri Morandini, Andrea Ciresola e Saverio Paffumi
Pierfrancesco Meazzini Boccadoro
II Edizione Mellone Art Prize, 2024. "Atomic Art"

Il Mellone Art Prize 2024 ha segnato la seconda edizione di questo importante concorso d'arte contemporanea, promosso dalla Fondazione Villoresi Poggi e dalla Fondazione Dario Mellone (con la collaborazione di Independent Artists), e dedicato alla memoria dell'Ing. Pier Giovanni Poggi.
Come si è svolta l'edizione 2024
L'obiettivo:
La nascita del premio risponde alla precisa volontà di divulgare e promuovere la conoscenza dell'opera dell'artista milanese Dario Mellone (1929-2000), sostenendo contemporaneamente i talenti emergenti e affermati nel panorama dell'arte contemporanea.
Il Tema - "Atomic Art":
Per questa seconda edizione, la sfida lanciata agli artisti è stata quella di confrontarsi con il tema dell'"Atomic Art". È stato chiesto loro di esplorare e interpretare l'unità dei temi scientifici, mettendo in luce l'intersezione e il dialogo tra arte, tecnologia, natura e scienza, proprio come faceva Mellone nelle sue visioni pittoriche.
Il premio si è strutturato in un percorso a tappe che ha portato dalla selezione iniziale fino alla grande mostra finale.
La prima esposizione:
A marzo 2024, oltre 30 artisti selezionati dalla giuria hanno esposto le loro opere presso le sale di Villa Brentano a Busto Garolfo (MI).
I 10 Finalisti:
Tra questi, la giuria ha individuato 10 finalisti (tra cui Ludovico Bomben, Paolo Cavinato, Giulia Dal Monte, Francesco Fossati e altri) le cui opere sono state protagoniste della mostra finale.
La mostra conclusiva:
Le opere finaliste sono state esposte dal 10 al 13 maggio 2024 in una cornice d'eccezione: la suggestiva Sala del Cenacolo (l'antico refettorio del monastero Olivetano di San Vittore) all'interno del Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano.
La cerimonia di premiazione si è tenuta il 13 maggio 2024.
Il concorso prevedeva un montepremi totale in conto acquisto opere di 10.000 euro, così suddiviso:
1° Premio (5.000 €): Assegnato a Paolo Cavinato con l'opera dal titolo "Wave" (o "Waves").
2° Premio (3.000 €): Assegnato a Ludovico Bomben con l'opera "Notturno".
3° Premio (2.000 €): Assegnato al terzo classificato.
Le opere vincitrici, essendo premi-acquisto, sono entrate a far parte di diritto della Collezione della Fondazione.
13 maggio 2024, Mellone Art Prize, Sala del cenacolo, Fiorenzo Galli, direttore del Museo della Scenza e della tecnologia di Milano, interviene alla premiazione.
13 maggio ’24, Mellone Art Prize, i vincitori del premio, da sinistra Angelo Brugnera, Paolo Cavinato e Ludovico Bomben.
13 maggio ’24, Mellone Art Prize, Sala del Cenacolo, Fiorenzo Galli, direttore del Museo della Scienza e della tecnologia di Milano, interviene alla premiazione.
13 maggio ’24, Mellone Art Prize, da sinistra Andrea Ciresola (responsabile del settore educativo del Museo Mellone), Fiorenzo Galli (direttore del Museo della Scienza e della tecnologia), Valerio Villoresi (membro del Comitato scientifico della Fondazione Villoresi Poggi) e Saverio Paffumi (presidente Freemedia).
13 maggio ’24, Mellone Art Prize, l’opera Waves di Paolo Cavinato, vincitrice del premio.
13 maggio ’24, Mellone Art Prize, la sala dell’esposizione delle opere dei dieci finalisti del premio.
I Edizione Mellone Art Prize, 2021. "War Drama"

La prima edizione del Mellone Art Prize è nata tra il 2020 e il 2021 per iniziativa della Fondazione Dario Mellone, in collaborazione con l'Associazione Independent Artists.
L'istituzione del premio è coincisa con il ventennale della scomparsa dell'artista Dario Mellone e aveva l'obiettivo di promuovere attivamente l'arte contemporanea, sostenendo gli artisti dediti a una seria ricerca visiva e concettuale.
Il tema portante scelto per questa edizione inaugurale è stato "War Drama". La volontà del comitato promotore era quella di stimolare una profonda riflessione sul dramma umano della guerra. L'idea di base era che molte delle dinamiche e dei sentimenti dell'epoca contemporanea affondino le proprie radici proprio nel clima bellico e post-bellico, rendendo la voce di quei periodi ancora oggi estremamente attuale e rilevante per la riflessione individuale.
Le opere vincitrici, essendo premi-acquisto, sono entrate a far parte di diritto della Collezione della Fondazione.
Il concorso prevedeva la partecipazione gratuita per gli artisti ed è stato strutturato su diverse sezioni di premiazione. La giuria ha valutato le opere basandosi su criteri ben precisi: l'efficacia del messaggio trasmesso, la qualità tecnica, l'originalità e la coerenza del percorso artistico.
A causa delle restrizioni sanitarie dell'epoca, la cerimonia di premiazione si è svolta nel rigoroso rispetto dei protocolli anti-Covid il 27 marzo 2021, presso la sede espositiva di Villa Rescalli Villoresi a Busto Garolfo (Milano).
Di seguito i riconoscimenti assegnati dalla giuria:
Sezione Under 40
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1° Premio: Ilaria Gasparroni con l'opera "Memoria e ricordo" (Premio acquisto)
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2° Premio: Urbansolid con l'opera "Pacwar"
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3° Premio (ex aequo): Stefano Bonazzi con "The wonder of horses" e Simon Troger con "La quarta piramide"
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Menzione d'onore: Nazareno Biondo con "S 'TOP'"*
Sezione Over 40 e Premi Speciali
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Premio "Cover Catalogo": Assegnato a Oriella Montin per "335 Souls" e a Paolo Ceribelli per "The unknown soldier"
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Premio "Personal Exhibition": Paolo Ceribelli
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Premio Acquisto Diretto Fondazione Dario Mellone: Riconoscimenti assegnati a Oriella Montin (
Sorprendentemente la tematica scelta e programmata da tempo si incrocia con il periodo attuale di sofferenza dovuto all’emergenza pandemica “Covid-19”. Molti parallelismi riguardanti questa emergenza sono stati fatti con la guerra e spesso si è utilizzato un linguaggio simile. Come ad esempio le parole “coprifuoco”, “lotta” e “battaglia”, quante volte nei telegiornali e giornali tornano a descrivere il clima teso a battere il virus letale.
Il Premio ha quindi preso le mosse da una tematica in apparenza lontana e che tuttavia si è poi rivelata molto più vicina a noi di quanto potesse sembrare. Molte cose nacquero dal clima della seconda guerra mondiale e del successivo dopoguerra.
La Giuria deputata alla selezione delle opere e alla formazione della graduatoria è stata composta dal Dott. Valerio Villoresi Presidente Consiglio Direttivo della Fondazione Dario Mellone, Dott. Andrea Ciresola Responsabile del settore educativo del Museo Mellone, Dott.ssa Patrizia Campetti Assessore alla Cultura del Comune di Busto Garolfo, Dott. Manuel Zoia Presidente dell’Associazione Independent Artists e Gallerista, Prof. Michele D’Agostino Docente presso Accademia delle Belle Arti di Milano Brera e presso le Accademie di Firenze e di Verona.
Gli Artisti Finalisti per la sezione Under 40 erano, in ordine alfabetico: Enrica Berselli, Nazareno Biondo, Stefano Bonazzi, Virna Brunetto, Maria Grazia Carriero, Lele De Bonis, Amelia Dellepiane, Ilaria Gasparroni, Ciro Giordano Orsini, Tamara Marino, Salvatore Palazzo, Andrea Sbra Perego, Anna Skoromnaya, Krzysztof Sokolovski, Simon Troger, Urbansolid, Federica Zianni. Per la sezione Over 40: Piero Bagolini, Paolo Ceribelli, Andrea Cerquiglini, Gianni Depaoli, Elisa Lavazza, Monica Marcenaro, Oriella Montin, Marzia Mucchietto, Mayumi Yamakawa.
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Tutti quegli avvenimenti ci toccano ancora oggi: la voce di quell’epoca, benché ormai distante, risuona ancora più forte delle nostre riflessioni individuali ancora incerte sul quel periodo. L’essere usciti da un’esperienza di guerra globale prima, e di guerra civile poi, che non aveva risparmiato nessuno, ha stabilito un’immediatezza di comunicazione tra coloro che hanno vissuto sulla loro pelle quegli stessi avvenimenti e gli ascoltatori di ogni epoca successiva. Un faccia a faccia, carico di storie da raccontare, perché ognuno aveva avuto la sua, ognuno aveva a suo modo vissuto vite irregolari drammatiche avventurose, al limite del vivibile…
Una di queste storie è proprio quella del Capitano Renato Villoresi. Nato a Roma il 13 febbraio 1917. Perse molto presto entrambi i genitori: il padre Lorenzo, valoroso ufficiale pluridecorato, morì quando Renato aveva appena undici anni e la madre Emma Tedeschi quando ne aveva ventidue. Renato aveva due fratelli, Massimo, ufficiale dell’esercito, il maggiore e Lionello, ufficiale della Marina, il minore. Quando l’Italia entrò in guerra, Renato prestava servizio nel 13° Artiglieria” Granatieri di Sardegna” e stava ultimando gli studi per laurearsi in ingegneria. Combatté sul fronte dei Balcani. Il 25 luglio del 1943 cadde il fascismo e l’8 settembre Badoglio firmò l’armistizio con gli anglo-americani. I tedeschi comandati dal generale Kesserling attaccarono Roma. Renato partecipò ai combattimenti alla Magliana rimanendo ferito ad una gamba. Si impegnò attivamente nella Resistenza entrando nella formazione militare clandestina “FOSSI” dirigendo una proficua attività d’informazione e di controspionaggio. Il 18 marzo 1944 venne arrestato e portato al carcere di Via Tasso dove subì inenarrabili torture da parte dei tedeschi che non riuscirono ad ottenere da lui nessuna informazione sull’organizzazione di cui faceva parte. Dopo i fatti di Via Rasella del 23 marzo 1944 i tedeschi ordinarono la rappresaglia. Renato Villoresi venne condotto alle Fosse Ardeatine insieme agli altri prigionieri di Via Tasso e fucilato il 24 marzo 1944 all’età di soli 27 anni.
Gli Artisti, attraverso la personale poetica, sono stati invitati ad esprimere ognuno il proprio pensiero, declinando questi fatti in base alla propria sensibilità. Da sempre il compito dell’Artista nella società è cogliere, vedere e svelare ciò che all’occhio comune spesso è invisibile. Certamente la lettura dell’autore è sempre soggettiva e parziale ma la realtà che suggerisce svela sempre la complessità e la vastità sterminata dei territori dell’animo umano. Gli Artisti selezionati ci provocano e ci invitano ad andare oltre, sempre, al di là delle apparenze, al di là di ciò che pare scontato.
In questo modo i promotori del Premio Dario Mellone intendono avviare un ragionamento tematico a partire dal dramma universale della guerra, passando da fatti realmente accaduti che ancora oggi risuonano nella nostra contemporaneità.

"Anafilassi da stasi"

"335 Souls"; "Memoria e ricordo"






